.: I'm no superman :.
Vita, idee, pensieri e avventure di un giovane studente pieno di sogni, progetti e voglia di vivere.
 Nome: Nico Uno studente di 23 anni di Milano. Vi farete un'idea di chi sono leggendo i post qui accanto.
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Pensavo di potermi dire libero dopo questo lunedì, ma purtroppo i miei piani sono andati in fumo. Intendiamoci, sono felicissimo per come sta andando questa sessione, dato che ho passato col massimo dei voti l'esame a cui tenevo di più, quello di Anatomia patologica, che mi servirà per l'ammissione in Scuola di specialità. Poi sono andati altrettanto bene anche gli altri due, Ortopedia e Medicina del lavoro, con grande soddisfazione.
Ma quello di Ginecologia mi ha lasciato davvero l'amaro in bocca. L'ho dato poco più di una settimana fa, abbastanza tranquillo dato che pensavo di averla studiata bene. E' vero, alcuni concetti proprio non volevano entrarmi in testa, ma nel complesso pensavo di poter concludere qualcosa di buono, anche perché lo scritto era andato bene.
E invece l'orale è andato male. Mi hanno tartassato di domande, senza lasciarmi parlare più di dieci secondi, senza lasciarmi finire nemmeno una frase. Alla fine del colloquio, mi hanno mandato così tanto nel pallone che non ho proprio saputo rispondere all'ultima domanda: riguardava un concetto importante, lo ammetto, ma questa è stata l'unica mia pecca. Evidentemente, chi mi ha interrogato, quel giorno, aveva la luna storta: lo testimonia il fatto che, insieme al sottoscritto, sono "caduti" molti colleghi, alcuni tra i migliori della classe, tanto che alla fine sono stati promossi 6 soli candidati su 32. Me cojoni. Una percentuale che farebbe invidia ad alcune iene che hanno il piacere di tenere corsi ben più importanti.
Ad ogni modo, lo darò di nuovo il prossimo 28 luglio, dato che all'ultimo, forse consci di aver compiuto una strage, hanno inaspettatamente aggiunto un appello, nel quale confido di liberarmi di questo odiosissimo esame per trascorrere le ferie in assoluta pace e serenità e per prepararmi all'ultimo anno di corso, quello campale.
Ciò che mi ha davvero colpito, comunque, sono state le manifestazioni di affetto e di supporto di tante, tantissime persone, anche le più inaspettate. E' un periodo difficile per me, lo confesso, dato che ormai è un mese e mezzo che vivo chiuso in casa, sempre sui libri da mattina a sera. E, nonostante la delusione per non aver passato questo esame, è stato bellissimo scoprire il sostegno di tanti amici: amici che ho trovato tra i miei compagni di corso, che mi hanno tempestato di chiamate, di SMS e di messaggi su MSN Messenger. Amici che, ancora una volta, ho scoperto tra le mie vecchie conoscenze, che mi aiutano a vivere una settimana spensierata e un weekend all'insegna del buon umore, giorno dopo giorno. Insomma, mi sono scoperto circondato da persone che mi vogliono bene, e non c'è niente di più bello che potesse accadermi in questo periodo. 
Bisogna essere veramente deficienti per apprezzare con serenità una cena appesi ad una gru a 60 m di altezza. A quanto pare questa nuova stupidissima moda sta spopolando in tutto il mondo, pochi giorni fa sono passati anche Milano, all'Arena. Peccato che me la sono persa.
Ma ecco la vera chicca: ‘‘Mangiare a 60 metri da terra e così legati ai seggiolini”, ha affermato Stefano, uno dei commensali, “ti permette di concentrarti di più sui sapori, come quando da bambini papà ti diceva di stare più composto a tavola". Ma fatemi il piacere.
Sì, è proprio così che mi sento sotto esami. 
P.S.: Tornerò a farmi vivo, non appena li avrò finiti e comunque vadano. Pazientate ancora poco più di due settimane.
pubblicato martedì, 10 giugno 2008, giugno 10, 2008 18:19 in cinema
Non si può aggiungere altro a questo breve frammento di pura poesia. Ogni volta che lo guardo, quasi mi commuovo.
Stasera, a X Factor, Morgan, la Ventura e la Berté sembrano particolarmente affiatati.
Ok, diciamo pure che li accomuna la musica.
Ma chi ci crede? Non voglio sapere come festeggeranno stasera, dopo la puntata.

Mi scuso con gli sparuti lettori di questo blog per l'ultima mia lunghissima assenza. E' che tra lezioni, ospedale, libri, tedesco e quant'altro sento quasi di non aver nemmeno il tempo di respirare. Già, perché, siccome sono notoriamente un masochista, mi sono iscritto ad un esame del British Council, il Certificate in Advanced English, che sosterrò il prossimo 11 giugno e che va ad aggiungersi ai quattro esami che dovrò dare, in Università, tra giugno e luglio. Del resto, era un mio progetto che risale a qualche anno fa, dopo aver superato l'esame immediatamente precedente. Ma, si sa, ai tempi andavo al liceo e in confronto a ora non facevo un cavolo.
Per il resto, tutto procede come al solito, a parte qualche spiacevole accadimento tra i miei amici che, per amor di privacy, non menzionerò. Per questo motivo temo pure che salterà l'usuale capatina a Gardaland.
L'umore? A dire il vero, non ho mai tempo di pensarci, e forse questo mi consola, altrimenti sarei in piena crisi di nervi. Una cosa è certa: ultimamente mi sento in pace col resto dell'umanità: ho iniziato a fare quattro chiacchiere, ogni tanto, con colleghi con cui, in cinque anni, non avevo mai scambiato una parola. E quelli che più mi stanno sulle balle ho preso pure a salutarli, con tanto di sorriso smagliante, con sommo stupore dei miei amici.
Negli ultimi due giorni mi sono dato al giardinaggio, come amavo fare, ogni tanto, fino a due anni fa. Ho comprato sei gerani, di cui tre della specie più odorosa e antizanzare, e un bel cespuglio di margherite, uno di quelli che appena lo vedi ti mette un'allegria incontenibile. Se lo avvistate su un balcone sulla strada tra il centro e Linate, beh, saprete che quello è il mio balcone.
Comunque, per il momento, penso solo agli esami e alle vacanze sempre più vicine: se il cielo vorrà, dovrei finalmente andare a Berlino, e per giunta in aereo. Ah, e poi ho in programma di andare a mangiare le rane fritte, insieme ad Ale e Michele. Chissà, magari finirò per vomitarle tutte, ma almeno potrò dirle di averle provate. In fondo, prima di provarlo, aborrivo pure il sushi, mentre ora ne sono follemente innamorato. E poi che lombardi saremmo, altrimenti? 
P.S.: Qualcuno conosce qualche buon posto dove mangiarle?
pubblicato lunedì, 14 aprile 2008, aprile 14, 2008 14:23 in trash, risate
pubblicato mercoledì, 27 febbraio 2008, febbraio 27, 2008 10:53 in vacanze, fatti
Incredibile a dirsi, ma in questo periodo sto dormendo più di 9 ore a notte! Non mi capitava esattamente da 5 anni, cioè da quando ho iniziato a studiare Medicina. La chiamo la cura del sonno, è ho scoperto che è una medicina efficacissima, un vero toccasana.
Ho deciso infatti di prendermi una settimana di vacanza anche dal reparto, appena prima dell'inizio delle lezioni del primo martedì di marzo, altrimenti so già che rischierei di fondere entro aprile. Mi sento sereno e riposato come non mai e sto facendo tutto ciò che avevo lasciato in sospeso per ben 4 mesi.
Ieri pomeriggio, per esempio, sono andato a vedere la bellissima retrospettiva di Giacomo Balla a Palazzo Reale: una mostra piccola, che si articola in soli cinque ambienti, ma davvero avvincente, perché ripercorre l'intero percorso del pittore futurista dai suoi esordi divisionisti fino al dopoguerra. E, considerando che fin dai tempi del liceo sono un grande appassionato di tutte le avanguardie del primo Novecento, vi lascio immaginare quanto mi brillassero gli occhi davanti a tutte quelle opere. Ovviamente, ho comprato come sempre il catalogo della mostra. Quindi, dopo una breve passeggiata in una delle zone meno note ma più belle del centro città, quella intorno a piazza San Sepolcro, ho fatto una veloce capatina al Museo Archeologico, per visitare la nuova sezione, aperta due mesi fa circa, dedicata a Milano antica. Pane per i miei denti davvero. Tra l'altro, infatti, sono un grande appassionato di storia locale e per questo non ho proprio potuto evitare di comprare un fantastico volume ad essa dedicato, con decine di bellissime ricostruzioni della Milano romana.
Insomma, ho trascorso un pomeriggio davvero incantevole, come da tempo non ne assaporavo. E se penso che dopodomani sarò già sul treno per Genova, mi sento davvero al top della felicità. 

pubblicato venerdì, 22 febbraio 2008, febbraio 22, 2008 09:24 in trash, risate
pubblicato martedì, 19 febbraio 2008, febbraio 19, 2008 16:56 in citazioni

"Isaura, città dai mille pozzi, si presume sorga sopra un profondo lago sotterraneo. Dappertutto dove gli abitanti scavando nella terra lunghi buchi verticali sono riusciti a tirar su dell’acqua, fin là e non oltre si è estesa la città: il suo perimetro verdeggiante ripete quello delle rive buie del lago sepolto, il paesaggio invisibile condiziona quello visibile, tutto ciò che si muove al sole è spinto dall’onda che batte chiusa sotto il cielo calcareo della roccia."
[Italo Calvino, Le città invisibili, Milano 1972]
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